L’esercito deve difenderci dalle forze del denaro e dalle gendarmerie private

mercoledì, aprile 3, 2013
carri armati di fiori

carri armati di fiori – fonte:http://www.flickr.com/photos/jopeattie/2935595210/

[…] Noi vogliamo sottolineare che è precisamente nelle nazioni e nelle regioni che vanno assumendo un carattere imperiale che le rivoluzioni e le decisioni dei militari faranno sentire di più la loro presenza. Presto o tardi le forze del denaro, concentrate in sempre meno mani, si scontreranno con la maggioranza popolare e, in una tale situazione, banca ed esercito risulteranno essere termini antitetici. […] ( tratto da Ottava Lettera ai miei amici 10 Agosto 1993, Silo )

Siamo partiti dalla conclusione…

A Mosca, il  24-28 maggio 1993, ci fu una “Conferenza internazionale sull’umanizzazione delle attività militari e sulla riforma delle forze armate”, patrocinata dal Ministero della Difesa della CSI, tra gli organizzatori il generale D. Nikita Chaldimov  e tra i relatori Silo, il fondatore del Movimento Umanista.

Un tempo le forze armate dovevano salvaguardare la sovranità e la sicurezza generale. Con la privatizzazione dell’educazione, della sanità , delle comunicazioni, delle risorse naturali e perfino di alcune importanti aree della sicurezza cittadina, privatizzati i beni ed i servizi , diminuisce l’importanza dello Stato tradizionale. Se l’amministrazione  e le risorse di un Paese escono dall’area di controllo pubblico è plausibile ritenere che anche la Giustizia seguirà la stessa strada e che le forze armate diverranno un milizia privata per difendere interessi locali e multinazionali.

Permangono fattori aggressivi relativamente alle forze armate, nonostante si era data per conclusa la “guerra fredda”, ci sono state diverse guerre, le ultime vicine a noi, in Afganistan , Iraq e Libia per il controllo delle fonti di approvvigionamento delle materie prime ed in questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una escalation di pesanti minacce atomiche da parte della Corea del Nord verso quella del Sud e verso gli USA.

L’interpretazione di cosa fa un esercito per salvaguardare la sovranità e la sicurezza di uno Stato cambia in base a quello che il potere politico intende per esse, dato che l’esercito risponde al potere politico, l’azione concreta degli eserciti cambia in relazione al potere politico.

Ci sono almeno due limiti su come un governo possa interpretare il ruolo dell’esercito per la  salvaguardia della sovranità e sicurezza di uno Stato e di conseguenza ci sono due limiti sul fatto che l’esercito debba rispondere a tale potere politico:

  1. Quando un potere politico si è costituito in modo illegittimo e si sono esaurite le risorse civili per uscire da tale situazione di anormalità.
  2. Quando un potere politico costituitosi legalmente è divenuto illegale nella sua pratica e si sono esaurite le risorse civili per uscire da tale situazione anomala.

In questi due casi le forze armate hanno il dovere di ripristinare la legalità interrotta.

La legalità di un potere politico deriva dal popolo e da un sistema di leggi costitutive di uno Stato ed in ultima istanza se il popolo decide di cambiare le leggi non c’è nessun sistema legale o struttura statale che è al di sopra del popolo.

Pur provando una grande avversione per qualunque forma di violenza, ci immaginiamo possibile un disarmo multi-lareale proporzionale progressivo , dove le forze armate hanno il ruolo come minimo di non intralciare tale processo di disarmo, anzi dovrebbero ispirare i commilitoni di altri Stati nello stesso processo di disarmo. La funzione delle forze armate dovrebbe essere quella di evitare catastrofi e servitù causate da governi illegali che non rispondo al mandato popolare. Quindi il miglior servizio che le forze armate possono rendere al proprio Paese ed a tutta l’umanità è  quello di evitare che ci siano guerre.

[…]Le forze armate non possono invocare l’“obbedienza dovuta” verso un potere illegale, perché così facendo finiscono per sostenere tale situazione irregolare, proprio come, in altre circostanze, non possono compiere un golpe militare, eludendo la funzione che gli è propria, di rispettare il mandato popolare. Questo per quanto concerne l’ordine interno; se invece ci riferiamo ad una guerra internazionale, diciamo che le forze armate non possono usare la violenza contro la popolazione civile del paese nemico.[…]

Se le forze del denaro,la BCE in Europa, ostacolano la volontà popolare di cambiamento, con sanzioni, il ricatto dei tagli, il prelievo dei conti, il blocco del circuito monetario , la repressione ( anche grazie ad una propria gendarmeria,  Eurogendfor) , od altre forme di imposizione

gli eserciti Nazionali  hanno  il ruolo di difendere la sovranità e la sicurezza dei cittadini del proprio Stato dalla minaccia delle forze del denaro e delle loro bande private.

Altre note :

Il 2 Novembre 2007 a Madrid l’ex Generale Maggiore D. Nikita Chaldimov, Presidente dell’ associazione russa Forze Armate e Società, partecipa al Foro Nucleare per il Disarmo Nucleare Mondiale.

Il testo completo dell’ottava lettera ai miei amici e del libro lettere ai miei amici lo potete scaricare da qui.

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