La Guerra dell’Euro spiegata da Nino Galloni

lunedì, giugno 10, 2013
workshop “La guerra dell’euro: Comprenderla per difenderci” 22 Giugno 2013 Milano

Workshop “La guerra dell’euro: Comprenderla per difenderci” 22 Giugno 2013 Milano

 

Siete forse spaventati dall’idea di un futuro dove vi toccherà essere contenti per il privilegio di poter lavorare 12 ore al giorno anche in condizioni disumane? Senza alcun diritto, licenziabili in qualsiasi momento; una vita vissuta nel terrore per una pensione da fame e nessuna certezza per il futuro.

Immaginate un mondo con masse di popoli europei diseredate che vivono nell’ignoranza, morendo letteralmente di fame, devastate dalla povertà e falcidiate dalle malattie. Dall’altra parte immaginate dei élite senza scrupoli, quasi dei sultani, che hanno le migliori tecnologie, tutte le conoscenze e un lusso sfrenato che farebbe impallidire il Re di Francia Luigi XVI.

Non è l’ultimo film di fantascienza scritto per Hollywood da J.J.Abrams, né un classico di Asimov; ma la direzione nella quale sta andando il vecchio continente. Il nostro futuro potrebbe essere davvero così.

Del resto basta ascoltare i discorsi del neoeletto presidente Letta, noto membro del gruppo Bilderberg, per capire il livello di sudditanza della buona parte della classe politica, verso il potere della Commissione Europea; istituzione che ha ben poco di democratico, mentre detiene un potere politico divenuto quasi assoluto.

L’euro si è trasformato in un’arma impropria che i governi del nord Europa usano a vantaggio delle proprie multinazionali e banche contro i Paesi del Sud Europa contro i diritti dei propri stessi popoli. È in corso una vera e propria guerra fratricida che causa morti e feriti da ambo le parti; in ogni caso per prime vengono falciate le fila delle classi sociali più deboli. Anche tra gli ufficiali si contano molti caduti: sempre più imprenditori medio-piccoli pagano il loro tributo di sangue. Il solo vincitore alla fine sarà la finanza internazionale. I politici nel frattempo si sono trasformati esplicitamente nei complici consenzienti di questo misfatto.

Se, come sembra, è sempre più chiaro il progetto di una “grande Germania”, con il sud dell’Europa ridotto ad un ammasso di disoccupati e schiavetti impiegati in “fabbriche cacciavite”. Se tutto è così imminente, come denuncia in un post ormai famoso dal suo blog anche Paolo Barnard; se le cose stanno così, allora solo un fattore può intervenire.

Noi: il popolo europeo. Noi: la gente comune. Invochiamo le radici culturali fatte di diritti umani che hanno generato il nostro stato di diritto. Lo spirito dei padri costituenti della Repubblica Italiana. Quelli che l’Europa l’hanno costruita lottando senza risparmiarsi per generazioni intere. Quelli che, dalla rivoluzione francese in poi, hanno creato lo Stato di diritto che, per quanto mai realizzato completamente, almeno è stato teorizzato ed idealizzato. Quelli che hanno di fatto creato le basi per il benessere che abbiamo conosciuto negli anni trascorsi.

Solo con la partecipazione popolare si può sperare in un futuro diverso da quello che sembra aspettarci. È arrivato il momento che i parlamentari ci informino su cosa sia il nuovo fiscal compact, su quali sono le possibili via d’uscita dell’euro trappola ed altro. Ma può il partito del PUD€  lottare contro se stesso?

È molto urgente cercare di capire cosa sta succedendo, prima di essere letteralmente spazzati via.

Serve una rivoluzione: è arrivato il momento storico in cui si deve passare ad una Democrazia Reale basata sulla possibilità di scegliere direttamente sulle questioni importanti. La gente deve essere informata e messa in condizioni di poter decidere. Si chiama autodeterminazione ed è un principio fondante. Tocca a noi, persone comuni, pretendere questa svolta democratica. I politici attuali non lo faranno mai. Tocca a noi.

Per approfondire tutto questo abbiamo chiesto a Nino Galloni di spiegare perché ci siamo infilati nella guerra dell’euro e riflettere sul da farsi. Insieme con gli altri relatori approfondiremo il tema della “libertà di scelta” personale per fare questo cambiamento; accennando come la democrazia diretta sia ormai diventata per noi l’organizzazione sociale necessaria.

Abbiamo organizzato un workshop. 

“La guerra dell’euro: Comprenderla per difenderci”.

Si terrà a Milano sabato 22 Giugno 2013 alle ore 9.30.

I dettagli sono visibili a questo link.

Ci sono disponibili al massimo 100 posti e non è possibile superare tale capacità della sala , per questa ragione è buona cosa PRENOTARSI IL POSTO.

Vincenzo Barbarulli

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