Dal crollo attuale al Mondo a cui aspiriamo…

lunedì, maggio 7, 2012

Sembra che tutto stia crollando: le istituzioni, le forme politiche, i valori di questa decadente civiltà planetaria, mentre nelle persone sta sorgendo una nuova sensibilità, l’aspirazione sincera e profonda per un nuovo Mondo.

Lo scenario fu descritto già dal 1991 nel Libro di Silo “Lettere ai Miei Amici” ed inoltre nella conferenza del 1994 di presentazione del suo libro vengono descritti due possibili scenari uno di un lungo Medioevo Mondiale ed uno, a cui aspiriamo, in cui la gente nell’ultima fase di destrutturazione di questo sistema inizierà a sentire che il progresso ci sarà se sarà di “tutti e per tutti” e si inizierà a ricostruire il tessuto sociale.

Nel 2008 Silo al termine del Documentario “Il Saggio delle Ande” sembra suggerire che stà per aprirsi il secondo scenario , ovvero quello dove la gente si auto-organizza nei quartieri e nei posti di lavoro e di fatto spingerà per la realizzazione di un modello sociale,politico ed economico che rispecchia i punti dell’economia mista.

Tratto da: Conferenza di Silo al suo libro “Lettere ai Miei Amici”(anno 1994):

E così arriviamo ad un mondo nel quale tutte le industrie, tutti i  commerci, tutta la politica, tutti i paesi, tutti gli individui sono schiavi della concentrazione del potere finanziario. Ha inizio la fase del sistema chiuso ed in un sistema chiuso non esiste altra alternativa che la destrutturazione del sistema stesso. In questa prospettiva la destrutturazione del campo socialista appare come il semplice preludio della destrutturazione mondiale che sta avanzando a velocità vertiginosa.
Questo è il momento di crisi nel quale ci troviamo. Ma lo sviluppo della crisi ammette diverse varianti. Per semplice economia di ipotesi,  nonché per esigenze di semplicità, nelle Lettere si tratteggiano a grandi linee due possibilità. Da una parte la variante basata sull’aumento dell’entropia in un sistema chiuso e dall’altra quella dell’aprirsi di questo sistema chiuso grazie all’azione, non naturale ma intenzionale, dell’essere umano. Vediamo la prima, che descriveremo  in un modo un po’ pittoresco. (segue a pagina 2)

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