manovra: federalismo fiscale all’incontrario

giovedì, settembre 1, 2011

In questi giorni incalzano proposte di manovre-bis tris per la famosa finanziaria che dovrebbe servire a contenere il debito…

Si dovrebbero tagliare gli sprechi e contemporaneamente finanziare ed ossigenare tutto ciò che innova,che fa crescere un Paese culturalmente, economicamente, come fiducia negli altri, come qualità della vita.

La Guerra è il più grande spreco per l’umanità, distruzione di risorse, inquinamento di territorio, distruzione e violenza verso gli esseri umani; nella manovra finanziaria bisognerebbe fare i tagli alle spese militari.

credit http://www.flickr.com/photos/cl191/

Si spendono quasi 20 miliardi in caccia bombardieri e si continuano a finanziare missioni di guerra. Storicamente le guerre hanno portato miseria alle popolazioni e  hanno fatto ingrassare i Banchieri.

Essendo molto costose le Guerre , i Regni e gli Stati per farle, si sono sempre indebitati con le Banche che in queste occasioni acquisiscono più ricchezza e potere.

Qualcuno è da tempo che ci racconta la favola del “federalismo fiscale” , dove le entrate economiche rimarrebbero nel territorio dove vengono raccolte, dandoci per intenderci che saremo più ricchi tutti, quindi noi ci immaginiamo che avremo servizi all’educazione e per la sanità migliori, delle abitazioni migliori, un ambiente più sano…

I promotori di tale “federalismo” ora stanno per soffocare i comuni piccoli, quindi concentrano invece che decentrare, cancellano le provincie , tagliano l’educazione e tra poco anche la sanità… Tutto questo sacrificio per il “debito”, per finanziare le Banche, invece che decentrare e federare si stà concentrando il potere di decisione su di uno “Stato Parallelo” con ai vertici  Banche e Multinazionali, che ovviamente non hanno nulla di democratico.

Il decentramento del potere ai Comuni sarebbe un grande avanzamento, infatti sono proprio i piccoli comuni quelli più virtuosi. In effetti, se ci pensiamo, è dove le cose funzionano meglio.

Il perché è presto detto: i costi sono minimi, mentre l’impegno è di tutto rispetto. Per esempio, nei piccoli comuni i consiglieri prendono 17 euro lordi a seduta del consiglio comunale (3/4 volte l’anno). Mentre gli assessori hanno l’indennizzo che è al massimo di 137 euro lordi mensili, quando previsto. Non ci sono poltrone nei piccoli Comuni, ci sono persone che servono la loro comunità. Questi sono i veri esempi di politici che si mettono al servizio della gente.

immagine presa del sito della anci lombardia

Il punto è questo: i vari governi hanno assecondato interessi estranei ai cittadini. Per seguire gli appetiti delle Banche hanno contratto debiti a nome nostro, hanno svenduto le aziende produttive dello Stato e parte del patrimonio pubblico. Hanno reso lo Stato ancora più debole, indebitato, sempre più dipendente dalle Banche stesse.
Le Banche spingono perché lo Stato paghi i debiti contratti, i governi obbligano i cittadini ad accollarsi i debiti contratti dai propri governi. La logica è sempre la stessa: quella del taglio dei costi. Per questo da tempo si stanno facendo tagli all’educazione, alla sanità ed ai Comuni; sono considerate spese inutili. Ma quello che sarebbe innovativo, sarebbe tagliare altre voci, come la difesa o le grandi opere, che servono guarda caso a far arricchire il sistema bancario.

Prima, ci hanno vestito da riforma innovativa i meri tagli all’educazione; ora provano con i tagli ai Comuni. La vendono come un’azione per tagliare i costi delle poltrone e contenere il debito. Ma è un tutto un bluff: infatti, molti servizi essenziali, sono erogati proprio dai Comuni italiani. In questa logica perversa, per pagare i debiti, i cittadini vengono privati dei loro diritti fondamentali.

Denunciamo lo strapotere delle Banche sulle popolazioni, sugli Stati, verso le imprese e verso tutti i settori delle attività umane. Denunciamo lo strapotere di questa élite di Banchieri che non è eletta da nessuno.  Ma che ha potere anche sopra gli Stati, compresa l’Italia. Sono i cittadini italiani che devono prendere le decisioni, attraverso i politici che hanno eletto. Non è tollerabile che sia, il sistema finanziario, che detta l’agenda politica di una nazione. E’ inaccettabile che il sistema finanziario decida, oltretutto su argomenti inerenti i diritti fondamentali.

credit: http://www.flickr.com/photos/worldbank/

Bisogna levare questo smisurato potere alle banche e dare molto più potere ai Comuni , il federalismo dovrebbe attuarsi decentrando il potere ai Comuni, dandogli più risorse ed autonomia. Con l’ articolo 13 di questa ennesima manovra-bis, di fatto si vogliono cancellare i piccoli Comuni. Senza contare che impoveriranno ulteriormente tutti i Comuni d’Italia. In sostanza, si cancellerà qualsiasi embrione di decentramento reale; altro che “federalismo” tanto sbandierato dal governo.

E’ illegale far pagare ai cittadini il debito contratto dai governi con la complicità della Banche, per cui denunciamo l’illegalità dei tagli ai servizi all’educazione e ai Comuni.

 

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