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lunedì, luglio 30, 2012
soldi sotto il materasso

soldi sotto il materasso

Averne…direte voi! Ma quando ci sono, che potere abbiamo nelle nostre mani? Analizziamo come vengono attivati i circuiti della speculazione, che danneggiano l’economia reale. Infatti, i nostri soldi spesso vengono usati contro di noi; magari contro i nostri nipoti , figli e  contro la comunità. Sono forse deliri, del caldo torrido d’agosto? Vediamo.

Per esempio, se ogni anno stiamo versando dei soldi in un fondo assicurativo, quei soldi invece che spenderli nella Comunità e quindi dare lavoro ad altri, in buona parte vanno in operazioni speculative. Questi fondi speculativi, ad esempio per garantirci il 4% di interessi, non si fanno scrupoli a portare le aziende alla spremitura , alla svendita, ai licenziamenti. Lo fanno abitualmente, pur di far salire il valore delle azioni; non hanno remore a fare commerci dannosi alla salute, a mettere sotto scacco interi Stati ed indurli a tagliare le spese verso la sanità e l’ educazione. Pensavamo di avere guadagnato il 4%, mentre invece abbiamo prodotto un danno molto più grande, in pratica non c’è stato investimento peggiore per il bene dei nostri figli , dei nostri nipoti o dei nostri amici. Quei quattro o cinque soldi che abbiamo “investito” in qualche fondo/azioni od obbligazioni/derivati -od altro-, non sono serviti a nulla per la comunità. Al contrario, sono serviti a distruggerla; ma allora che fare? Per non parlare di questi banner che compaiono e che ci incitano a fare il “trading forex” a giocare nella speculazione per diventare ricchi! Niente di peggiore e falso! Questo porta, oltre a buttare via i nostri soldi, a contribuire alla distruzione dell’economia reale, per opera della speculazione. Si potrebbe obbiettare che se compro titoli di stato, favorisco l’insieme dei cittadini. E’ vero, in parte, ma sto parlando di una cosa molto più grande, voglio mettere infatti tutta la mia attenzione sull’economia reale. Essendo quest’ultima al collasso è precisamente lì che si deve sbloccare dei meccanismi inceppati.

Meglio allora investirli in attività utili a noi stessi ed alla Comunità, che migliorino veramente l’economia reale. Così, fanno circolare realmente il denaro tra le tasche della gente comune.

E se per assurdo investire con questa etica e sano egoismo da un rendimento finanziario dello 0% (o peggio) e nonostante il nostro sforzo sia superiore al “dormire sulle banconote” (come molte pubblicità delle Banche ci suggeriscono!), avremo sicuramente indotto un arricchimento generale; sia per il fatto che abbiamo fatto un’attività economica utile alla Comunità e sia perché avremo fatto circolare il denaro nelle tasche di molti. Anche perchè, con quel denaro avranno semplicemente reso un poco più vivibile la propria vita. Alla fine anche noi facciamo parte della Comunità , per cui se la comunità migliora la propria qualità della vita , di conseguenza ne beneficeremo anche noi.

In sintesi i soldi vanno reinvestiti in attività lavorative, in beni e servizi utili alla Comunità. In questo modo, si limita che i soldi spariscano dalla comunità e  vengano usati in speculazioni: in pratica per distruggerci.

In fondo, questa idea di rinvestirli -nella Comunità- è il rischio più saggio che potete fare con il vostro risparmio. Altrimenti, se fosse così sicuro il risparmio speculativo, che avete fatto sino ad adesso… vi siete forse arricchiti come Paperon de Paperoni? Perchè oggi avete così tanta paura che tra un pò il vostro risparmio non valga più nulla? E’ il caso di fare una profonda riflessione: qua è in gioco il nostro futuro. Forse il futuro della nazione e non solo.

Se avete quattro o cinque soldi, non dateli alla speculazione, ma dateli alle aziende ed imprese che fanno qualcosa di utile per la Comunità in cui vivete. Prediligete, magari, quelle che sono in difficoltà serie. Usateli per aiutare altri lavoratori od imprenditori. Non usate i vostri quattrini per farci distruggere: questo è il miglior investimento. Se i soldi non girano, le aziende chiuderanno, e molti restaranno a casa. E’ un circolo vizioso. La via d’uscita esiste; ma solo con un grosso cambio di mentalità e forse di aspettative.

Non ci sarà più progresso se non sarà per tutti. Ovvero, o cambiamo strada oppure affondiamo tutti.

Per passare a degli esempi concreti, basta vedere -in parte- quello che stanno facendo anche i G.A.S.; con dei prestiti senza interessi verso piccoli produttori in difficoltà. Il produttore ripaga il proprio debito dopo 18 mesi , in merce. Ci sarebbero anche altre vie percorribili, le approfondiremo in futuro.

Tutto questo dovrebbe portarci alla grande riflessione sul rapporto che abbiamo con i produttori e anche con la distribuzione. Siamo prima di tutto persone con potere decisionale, poi siamo anche clienti. Possiamo scegliere che tipo di aziende vogliamo. Possiamo scegliere che tipo di futuro vogliamo. Siamo esseri umani.

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