Quella Missione di Pace chiamata Unione Europea

lunedì, marzo 24, 2014

In Afganistan ed Iraq gli Stati Uniti di Bush fecero una missione di Pace?

Credo che tutte le persone risponderebbero: “NO! è stata una guerra”

Missione di Pace? Ma mi facci il piacere... www.partitoumanista.it

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In Europa l’Unione Europea è stata ed è un una collaborazione tra i popoli europei? che si auto-determinano apprezzando reciprocamente la magnificenza delle proprie diversità?

Spesso ci viene ripetuto che senza l’Unione Europea saremmo in guerra, questa affermazione mi ricorda molto le “missioni di Pace” della Guerra in Afganistan ed Iraq…

In questa Era possiamo dire che le parole vengono usate per mascherare la nefandezza delle azioni primitive che le classi dominanti ( e non solo) stanno portando avanti e fomentando.

Così il periodo del dopo guerra(seconda guerra mondiale), della ricostruzione che ha un segno di difesa dei diritti umani, dello stato sociale, viene assegnato, dai mass-media, all’Unione Europea, ovvero al periodo successivo al Trattato di Maastrich (1992) che invece sancisce ed istituzionalizza un sistema economico europeo basato sugli stessi valori del liberismo, che condussero il mondo intero prima alla crisi del 1929 e poi alla seconda guerra mondiale.

Nel dopo guerra non esisteva questa Unione Europea che sta funzionando con le regole del Trattato di Maastrich e successive, esisteva una collaborazione tra i Paesi  Europei per ricostruire una condizione più degna ed umana,dal 1957 nacque con il Trattato di Roma la Comunità Economia Europea. Il capitalismo era stato provvisoriamente indirizzato a dare spazio allo stato sociale, alla sanità e all’educazione pubbliche e garantite dagli Stati, alle democrazie (formali) ed ad altre garanzie per tutte (o quasi) le popolazioni.

1979 prima elezione del parlamento europeo

1979 prima elezione del parlamento europeo

Ma dopo il crollo del Muro di Berlino e dell’Unione Sovietica il capitalismo europeo non aveva più necessità di mostrarsi più umano (del comunismo) e poteva rapidamente tornare agli “splendori” di prima del 1929, in quanto veniva imposto come l’unica via economica e quindi non doveva più “competere” con altre alternative e sistemi economici. Ecco che nel 1992 viene firmato il Trattato di Maastrich che impianta nel dna dell’Unione Europea le regole per smantellare lo stato sociale Europeo e convertire rapidamente tutto il continente europeo al neo-liberismo.

L’Euro era la pseudo moneta unica che avrebbe permesso di smantellare definitivamente, lo Stato Sociale Europeo (già minato grazie all’indipendenza delle Banche Centrali dagli Stati Nazionali), così come fù utilizzato il dollaro per assoggettare il Latino America agli Stati Uniti o il Franco Francese ( e poi Euro) per assoggettare l’Africa alla Francia.

Questa lacerazione degli standard di vita europei (invidiati dal tutto il mondo) è stata fatta grazie all’Unione Europea ed all’Euro, che hanno portato al mercantilismo e alla lotta di ogni Nazione europea contro l’altra sino ad arrivare a il trionfo provvisorio della Germania su Grecia , Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia. Questa guerra di tutti contro tutti , come tutte le guerre, ha impoverito anche Francia, Olanda, Austria , Filandia , Croazia e la stessa popolazione della Germania.

Proteste in Germania riforma lavoro Hartz

Proteste in Germania riforma lavoro Hartz

Grecia ai giorni nostri grazie alle Troika

Grecia ai giorni nostri grazie alle Troika

Siamo già in guerra gli uni contro gli altri, dove gli svizzeri fanno il referendum contro l’immigrazione, gli inglesi vogliono chiudere le frontiere , la polizia di frontiera tedesca che controlla i pulman che provengono dalla Repubblica Ceca. A Giugno del 2013 c’è stata una ridefinizione delle regole frontaliere all’interno della UE, quindi una ridefinizione del trattato di Shengen, visto che la Danimarca aveva riattivato i controlli alle frontiere dal 2011. In Maggio 2014 un ddl all’esame del Bundestag, la Germania potrebbe espellere migliaia di cittadini italiani e di altri paesi, che sono disoccupati e residenti nella Repubblica Federale.

In effetti dal Trattato di Maastrich si sono susseguiti una serie di trattati tra i Paesi membri dell’Unione Europea tali per cui i capitali hanno le massime garanzie di potere fare ciò che vogliono condizionando pesantemente l’economia europea, gli Stati, la democrazia che come ben conosciamo è sotto ricatto grazie al meccanismo del debito con una leva molto simile a quella già usata verso i Paesi Africani e Latino Americani da diversi decenni.

Non a caso i 19 milioni di disoccupati in Europa, senza contare quelli che non vengono conteggiati nelle statistiche perché conteggiati come inoccupati, sono la prova tangibile che siamo in una guerra economica, ecco allora che l’Unione Europea con tutti i suoi meccanismi antidemocratici come l’Euro, la BCE, la Commissione Europea, il Fiscal Compact, il patto di stabilità. il MES, etc… è lo strumento di distruzione dello stato sociale europeo.

Quanti popoli oggi amano i tedeschi o la Germania? Volete chiederlo ai Greci? Ecco che nel Dicembre 2013 sparano all’ambasciatore Tedesco in Grecia.

Come vedete questa Unione Europea sta dividendo la fratellanza tra i popoli europei, infatti non è altro che la globalizzazione europea che cerca di uniformare tutti al neo-liberismo, cercando di schiacciare ogni differenza, compresa quella di tipologia economica, generando di conseguenza l’effetto contrario, ovvero l’inasprirsi della lotta tra culture differenti, che minacciate da questo imperialismo vestito da internazionalismo , cercano , delle volte anche con violenza , di farsi spazio.

Del resto l’internazionalismo come alibi per l’imperialismo è una vecchia tecnica che fu usata varie volte nella storia, gli imperi hanno sacrificato le realtà locali e regionali sugli altari dell’internazionalismo. In occidente, il Sacro romano impero germanico opponeva ai resti del feudalesimo una concezione più ampia, che si può indicare come di segno “internazionalista”. ( citazione “Dizionario del Nuovo Umanesimo” )

Recentemente stiamo assistendo al fatto che l’imperialismo si sta riattivando anche all’Est del Mondo, ovvero in Russia, come possiamo recentemente osservare dai fatti relativi alla Crimea. Così in questo momento anche la Russia, come gli imperialisti Statunitensi, tramite il “Patriarcato di Mosca” hanno dichiarato che la questione della Crimea è una “missione di pace” volta a “difendere la libertà e l’identità” della popolazione russa.

Così , grazie all’Euro, all’Unione Europea e a tutte le sue istituzioni ( BCE, Commisione Europea) e l’FMI, mentre distruggono la condizione sociale e psicologica di milioni di persone in Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Italia, Olanda, Francia, Germania, Austria, ci raccontano la novella che senza l’Unione Europea ci sarebbe la guerra…. Peccato che siamo già in guerra grazie a questa Unione Europea che ovviamente non ha nulla a che fare con il significato del termine Unione

Quindi che si fà?

Suggeriamo di organizzarci per fare in modo che l’Italia ripudi l’Unione Europea e l’Euro, attuando le dovute scelte, riattivando contemporaneamente una collaborazione reale con tutti quei Paesi che vogliono aiutarsi direttamente e realmente a vicenda per ricostruire lo stato sociale europeo distrutto da questa guerra economica. Abbandoniamo e invitiamo le altre democrazie ad abbandonare tutti quegli organismi finanziari che hanno fatto da intermediari e da dittatori costituendo l’ossatura e il braccio armato di questa indegna Unione Europea.

Certamente aspiriamo ad una comunità sociale ed umana europea,dove il potere sia decentrato sino ai comuni , che collaborano tra loro organizzati in comunità più ampie come Regioni e Nazioni.

Ci immaginiamo una regione europea che si coordina con altre regioni come quella Latino Americana, Asiatica, Africane e Nord Americana , per costituire in prospettiva una Nazione Umana Universale.

E’ necessario, mentre si è internazionalisti, dare massimo potere di decisione alla popolazione e quindi decentrare il potere sino al livello comunale, introdurre un sistema di democrazia reale dove la popolazione può decidere rapidamente e direttamente su molto questioni ed ha strumenti per condizionare pesantemente l’operato dei propri rappresentanti.

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