Gennaro Zezza: “Gli effetti dell’austerità in Grecia e le possibili vie di uscita”

giovedì, gennaio 9, 2014

Gennaro Zezza e’ professore associato presso l’Universita’ di Cassino, e ricercatore presso il Levy Economics Institute, è stato relatore nel Workshop sulla Democrazia Diretta che abbiamo organizzato nel Giugno 2012, dove ha parlato di “La svendita programmata delle sovranità Nazionali”

Di seguito alcuni appunti ed interpretazioni del discorso tenuto da Gennaro Zezza al convegno Euro, mercati, democrazia 2013 – Come uscire dall’euro del 25/26 Ottobre 2013 a cui abbiamo partecipato. Il discorso è parte della relazione sullo studio fatto da Gennaro Zezza su “Gli effetti dell’austerità in Grecia e le possibili vie di uscita”.

Gennaro Zezza sarà presente al Convegno di questo Sabato 11 e Domenica 12 Gennaio 2014 a Chianciano, dove parlerà di “L’euro, la crisi, e la redistribuzione dei redditi”.

Se altri presenti a questo convegno ci vogliono aiutare a correggere e completare questi appunti frammentari ne saremo sentitamente grati.

 

Non e’ stato fatto molto per risolvere:

  • Divaricazione tra salari e profitti
  • Distribuzione del redditto
  • Regolamentazione dei mercati finanziario

L’euro e’ randello che hanno messo a disposizione a questi , ma c’e’ stata anche prima una dinamica.

Il settore privato da surplus a deficit anche in Grecia, negli anni ’90.

Se congelano i redditi, per mantenere lo stile di vita , devo indebitarmi, come privato.

Fino al 2010 il deficit pubblico Greco era ancora sostenibile.

Il debito pubblico e’ stato usato per difendersi dalla crisi del 2008.

L’ austerità in Grecia non ha fatto aumentare le esportazioni, il debito pubblico tende ad aumentare.

La Grecia non e’ stata fatta andare in default in quanto avrebbe fatto saltare il mercato dei derivati che scommettevano sul default greco.

La Grecia ha tagliato i salari, le imprese non hanno tagliato i prezzi, ma solo aumentato i profitti.

Il problema e’ la mancata rivalutazione della Germania.

L’obiettivo era la crescita del PIL o salvare le banche Francesi o Tedesche? Ed in effetti queste banche sono state salvate, che si sono liberate dei titoli a rischio.

 

Scenario 1:

Piano Marshall a fondo perduto europeo a 30 miliardi di euro per sospendere l’austerità.

 

Scanario 2:

Sistema di accordo tra nazioni che doveva essere cooperativo, mentre non lo era.

Se una volta scoperto i conti truccati, si fosse dato 5 anni di tempo per risolvere la situazione, senza l’ austerità.

Non ce la volontà politica per cooperare.

 

Congelazione del debito, non ripagato sino alla fine della crisi ed interesse congelato, libererebbe risorse per il governo che servirebbe a fare crescere la da domanda.

 

Valutando questi due Scenari se ne deduce che:

Togliere l’ austerità. ( recupero poco)

Piano Marshall ( miglior performance ma recupero solo 2-3 di crescita)

Congelamento debito non basta, serve recuperare 13 anni di produttività.

 

Scenario 3: Moneta Parallela

Reintroduzione nuova moneta in Grecia

Convertibile in Euro? Potrebbe produrre fuga di capitali.

Moneta legata all’euro: dei pazzi!

Moneta accettata per il pagamento delle tasse.

La Moneta fiat che e’ debito,credito puro.

Tutti i contratti nella nuova valuta?

Che fare con il debito estero?

Tornare alla lira (dracma nel caso della Grecia) per poi continuare a tagliare il debito e’ da idiota.

L’elasticità di prezzi, i greci tornano alla dracma e si svaluta del 50%, bisogna.

Il governo immette valuta per finanziare l’impresa privata e fa una politica espansiva, per la piena occupazione.

Moneta parallela: Con 15 mld in Geuro, parte della spesa pubblica verrà pagata con geuro.

 

Scenario 4: Programma ELR

Invece che il reddito di cittadinanza si da un posto di lavoro fornito dal governo per puntare alla piena occupazione, fissando un salario minimo, questo continua a tenere aggiornati i lavoratori.

Il salario minimo sarà 585 euro , con un costo di 943 euro a persona con 1.3 mln di disoccupazione con 14,7 mld /Euro di costo, equivalente allo stanziamento di 12 mld verso le banche.

Con le nuova valuta svalutata ci saranno meno importazione e quindi la spese rimarrà interna.

 

Scenario 5: GrExit

tutto viene convertito in dracma

Oltre a questo serve un congelamento del debito.

Creare una nuova dracma convertibile in euro creerebbe ancora maggior problema.

 

Rispetto all’Italia

Per l’Italia il problema sono gli interessi sul debito che sono molto più alti.

Il famoso spread e’ servito a fare guadagnare prima della ipotetica svalutazione.

Visto che la bilancia commerciale, escluso il pagamento degli interessi, è in attivo, non credo la Lira si svaluterebbe rispetto alle altre monete, certamente il marco di rivaluterebbe rispetto alle altre monete e quindi anche rispetto alla lira.

Dato che la bilancia commerciale è attiva ,abbiamo il problema sul tasso di interesse, che si abbatterebbe all’1% grazie alla sovranità monetaria che lo Stato avrebbe con la lira e la banca d’Italia che riprenderebbe a regolare i tassi di interesse e di conseguenza ci riprenderemmo.

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