L’Austerità è una della armi della Guerra dell’Euro

lunedì, maggio 13, 2013

In un post precedente abbiamo parlato esplicitamente della Guerra Economica che stiamo vivendo, chiarendo perché non è un Crisi ma è una Guerra.

In questo post ci spingiamo oltre, parliamo di Guerra dell’Euro e indichiamo che un’arma di tale guerra è la cosiddetta Austerità.

Adesso alcuni probabilmente diranno che stiamo esagerando, ma guarda che caso strano, nel lontano Novembre 2011 un articolo intitolato “La guerra dell’euro” , del noto Aspen Institute – che accetta di buon grado l’ideologia dell’austerità e l’europeismo della cessione di democrazia – incredibilmente ci parla di “Guerra dell’Euro”…

Per cui c’è poco da scandalizzarsi se anche noi parliamo di questa guerra e se anche noi affermiamo che uno dei nemici sia la finanza speculativa, comunque figlia del Capitalismo. Bisogna però individuare i veri attori di questa guerra, che non sono genericamente “la finanza speculativa“…

Approfondendo possiamo indicare che tra gli strumenti di guerra ci sono la moneta unica (Euro) e le politiche d’austerità: di questo quelli dell’Aspen non ne parlano, se lo facessero probabilmente perderebbero il lavoro … 😀

I politici europei che hanno in questi anni spinto con forza verso l’Austerità, hanno sempre giustificato questa scelta politica riferendosi a studi economici che avvallassero tale scelta politica: negli ultimi anni in particolare hanno fatto riferimento agli studi di Ken Rogoff e Carmen Reinhart che sostenevano che se un Paese con un debito pubblico superiore al 90% del PIL continuava ad indebitarsi, magari per fornire sanità ed educazione al proprio popolo, sarebbe caduto in una spirale di decrescita…

Questo studio pubblicato da Ken Rogoff e Carmen Reinhart  è invece stato smascherato per la sua infondatezza in quanto aveva calcoli errati ed omissioni ad hoc di dati per arrivare ad avvallare la tesi dell’Austerità.
C’è da dire comunque che molti economisti avevano criticato fin dall’inizio questo studio. Ovviamente queste critiche sono state ignorate dalla propaganda pro-austerità, ovvero quella fatta su tutte le TV e i giornali.

Purtroppo per i propagandisti dell’austerità , alcuni laureandi in economia dell’università del Massachusetts, recentemente hanno rifatto tutti i calcoli dello studio Ken Rogoff e Carmen Reinhart ed hanno scoperto omissioni e formule errate, quindi hanno dimostrato, anche se non era nelle loro intenzioni originarie, che l’unico studio che avallava la fondatezza economica dell’Austerità è infondato e tendenzioso.

Ed in effetti tutti noi abitanti Europei stiamo vivendo sulla nostra pelle le conseguenze che questa austerità ci ha portato, ovvero una situazione di grande depressione, disoccupazione galoppante, peggioramento della sanità, della scuola, dell’Università, della tutela del territorio, una distruzione delle nostre prospettive future ed una perdita ulteriore di democrazia.

E’ talmente evidente la truffa, con responsabilità criminali, sono così evidenti le conseguenze disastrose che sta generando, catastrofiche per il popolo Greco, e molto gravi per molti Paesi della Zona Euro, che nei programmi televisivi americani viene derisa questa ostinazione a portare avanti la politica dell’austerità ed la sua “incensazione” quando i fatti mostrano evidentemente che non ha nessuna base economica reale.
Questo programma americano di satira dice che è talmente efficace l’austerità che “in Europa la gente scende in piazza per festeggiare” e delle volte “incendia qualsiasi cosa dalla contentezza…”

Ma guardiamoci insieme questi brevi video con sottotitoli in Italiano di questo programma, dove tra l’altro hanno invitato anche uno dei laureandi che ha dimostrato l’infondatezza economica dell’austerità…

Video Parte 1:

Video Parte 2

Spero che vi siate fatti due risate, se non altro perché questi video sottolineano come i signori dell’austerità siano dei ciarlatani facilmente smascherabili ed in fondo dei nemici quasi preistorici …

Su MicroMega è stato pubblicato un articolo di Paul Krugman (Premio Nobel per l’economia) che spiega , perché insistono con l’austerità, chiarendo che lo fanno per imporre la dittatura dell’1%, e lo fanno oramai in modo abbastanza esplicito.

Lo stesso Fondo Monetario Internazionale , che fa parte della maledetta Troika, insieme a BCE e commissione europea, all’inizio di quest’anno ha affermato (come pubblicato su Bloomberg) che in effetti avevano sotto-stimato l’impatto negativo dell’austerità sulle economie dei Paesi Europei, per questo l’FMI ha ritrattando in parte la sua posizione a favore dell’austerità e ha affermato che si erano sbagliati.

Bisogna dire che spessissimo l’FMI ritratta le sue proiezioni e valutazioni evidentemente errate, questo avviene perché l’FMI, curando gli interessi della classe dominante che rappresenta, fornisce dati creati ad hoc per giustificare certi interventi, per poi puntialmente smentirli perchè non danno il beneficio promesso alle popolazioni.

Quindi ci troviamo di fronte ad una guerra che prima di tutto agisce con virulenza perché i politici spesso sono loro stessi banchieri o al soldo degli stessi ed hanno permesso che gli Stati abbandonino  il potere di decisione sulla politica economica del proprio Paese, che è stata trasferita nella mani della Troika, ovvero entità non elette democraticamente che sono la commissione europea , la BCE e il Fondo Monetario Internazionale.

Questa Troika in ultima istanza è responsabile dello smantellamento dei diritti umani in Europa, in nome dell’inconfutabile dio denaro materializzato nel debito.

La creazione del debito impagabile verso le Banche è stato creato grazie alla privatizzazione del denaro,  che per esempio in Italia è iniziata con la separazione del Ministero Tesoro dalla Banca d’Italia, scelta che ha portato a dovere pagare interessi alla banche sul debito che lo Stato contraeva, cosa che prima lo Stato pagava a se stesso.

Con l’Euro si è definitivamente trasferito il potere economico sulla moneta dagli Stati alla Banca Centrale privata Europea, la BCE.

Le politiche di austerità hanno aggravato la situazione, perché facendo diminuire la spesa pubblica hanno fatto indebitare le famiglie e le aziende in una spirale recessiva che ha aumentato il debito privato e pubblico verso la Banca Privata, di proprietà di poche élite dominanti. Le politiche di austerità hanno aumentato quindi anche la disoccupazione.

Questo debito creato forzatamente grazie all’Austerità, alla moneta non sovrana Euro e alla speculazione della finanza sui titoli degli Stati, è stato fonte di guadagno per queste grandi banche.

Questo stesso debito ora, grazie all’ideologia dell’austerità, viene fatto credere come causa di forza maggiore per tagliare lo Stato Sociale ( la Sanità, L’Educazione , la Tutela del Territorio, il diritto alla casa, le pensioni, il salari reali, le condizioni lavorative) e svendere i patrimoni degli Stati.

Allora gli esecutori dell’austerità della politica economica e monetaria in Europa come li definireste? Oltre che responsabili?

 

One Comment

  1. Rosana ha detto:

    fantastico!

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