Il conflitto di interesse di Mr. Monti

domenica, gennaio 8, 2012

Foto Mario Monti

Ovvero spieghiamo un attimo da dove viene Mr. Monti, un tecnico non eletto da nessuno, ma dai molti conflitti di interesse.

Per anni si è invocato, con ragionevolezza, l’esistenza di un conflitto d’interesse dell’ex premier Silvio Berlusconi, per via della proprietà delle sue aziende, ma adesso vedremo che con l’insediamento del nuovo governo Monti esistano conflitti d’interessi ancora maggiori.

Se per Berlusconi si poteva sostenere i possibili vantaggi personali nella sua posizione di presidente del consiglio, con Monti sarebbero in gioco la perdita della sovranità nazionale conseguente alla sottomissione dell’Italia ai poteri finanziari internazionali. Infatti l’attuale presidente del consiglio, come di seguito documentato, ha incarichi di responsabilità in organismi ed istituzioni internazionali che rappresentano i suddetti poteri come: Goldman Sachs, Commissione Trilaterale, Gruppo Bilderberg, Bruegel e Moody’s.

Ovviamente, chi lo ha messo sul trono senza farlo eleggere, ha un piano ben preciso. Dalle sue prime mosse politiche abbiamo già un evidente quadro delle scelte politiche, ragionando sulle leggi che sta promuovendo. Quali sono queste direttive è ormai chiaro: eliminare ogni diritto dei lavoratori, dare lavoro ai giovani con salari da fame sotto ricatto della disoccupazione, massacrare la classe media con nuove tasse, “liberalizzare” in basso (lavoratori autonomi, piccoli negozi, piccoli imprenditori) e fare protezionismo sfrenato per i grandi (banche, multinazionali, grandi imprenditori, FIAT, Autostrade, TELECOM, ENI ecc.).

Venendo al dunque, si rileva che da una brochure (consultabile al sito relativo) relativa ad un’annuale conferenza organizzata dell’Accademia Europea dell’Impresa nella società nel 2006 presso l’Università Bocconi, vengono elencate le cariche ricoperte dai vari relatori, fra i quali Mario Monti, e di cui si citano appunto incarichi in Goldman Sachs, Bruegel, Bilderberg e Commissione Trilaterale.

A conferma di quanto sopra anche sul report annuale del 2010 di Goldamn Sachs (consultabile al sito relativo) a pag. 203 si fa riferimento all’incarico di consulenza presso la più potente banca d’affari al mondo, Goldman Sachs.

Per quanto riguarda il club Bilderberg (nota organizzazione che si riunisce una volta all’anno dal 1954, a porte chiuse e con i contenuti riservati e segretati, alla quale partecipano personalità “che contano” nell’ambito dell’economia, della finanza, della politica e dell’informazione come: i presidenti di American Express, Coca Cola, Fiat, Microsoft, British Petroleum, Goldman Sachs ed altri; ex presidenti e parlamentari degli Stati Uniti, direttori della CIA ed FBI, segretari della Nato, premier europei e leader d’opposizione; direttori delle più importanti testate giornalistiche mondiali) Monti ne è membro del Consiglio direttivo dal 2010.

Sempre dal 2010 Monti è membro della commissione Trilaterale in qualità di Presidente del Gruppo europeo, come emerge da sito ufficiale (http://www.trilateral.org/go.cfm?do=Page.View&pid=34). La Trilaterale è anch’essa un’organizzazione che riunisce, sempre in forma strettamente riservata personalità del mondo dell’economia e delle finanza e che fu fondata dal celebre magnate David Rockfeller nel 1973.

Monti è anche Presidente della lobby belga Bruegel, un cosiddetto “think tank” (serbatoio di pensiero, ovvero centri di ricerca, dibattito e riflessione un passo indietro rispetto allo scontro politico quotidiano, ma con lo scopo di guardare lontano in termini di strategie, scenari e produzione di ricerca e idee) composto da esponenti importanti di 16 Stati e 28 multinazionali (Microsoft, Samsung, Google, Unicredit, Goldman Sachs, Borsa di New York). Anch’essa è un’organizzazione riservata interdetta agli estranei.

Per concludere si evidenzia che Monti è anche membro europeo di Moody’s una della più importanti e controverse agenzie di rating, note per aver classificato della massima affidabilità il titolo della Lehman Brothers nel 2008 una settimana prima del suo fallimento, producendo perdite per migliaia di risparmiatori.

A voler poi essere pignoli anche i suoi ministri non risultano certo insospettabili di conflitti d’interessi: Corrado Passera (fino a ieri amministratore delegato di Intesa Sanpaolo); Elsa Fornero (ex vicepresidenza del Consiglio di sorveglianza della medesima banca); Francesco Profumo (ex consigliere d’amministrazione di Telecom e Pirelli); Piero Gnudi (consigliere di Unicredit e Gruppo 24 Ore).

In pratica queste nomine “tecniche”, come quella di Mr. Monti che tra l’altro non è neanche un politico, sono un colpo mortale al cuore della democrazia italiana, un vero e proprio colpo di stato delle banche a danno dello stato e dei cittadini. Invece di fucili e dittatori, stanno usando i soldi per prendere lo stato. Se ci riuscissero sarebbe un vero disastro epocale.

La redazione

2 Comments

  1. francesco miglino ha detto:

    LE AZIENDE CHIUDONO, LA DISOCCUPAZIONE AUMENTA, LE MISURE PER LA RIPRESA VENGONO PUNTUALMENTE IGNORATE, NEL PARLAMENTO EUROPEO I FIGLI DELLE NAZIONI NON SI BATTONO PER RENDERE LA BCE PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA, I POLITICI NON VEDONO, NON SENTONO, NON PARLANO ED INVECE DI DIFENDERCI FANNO SPUDORATAMENTE GLI INTERESSI DELLE STESSE BANCHE CHE HANNO FATTO A PEZZI LA GRECIA.
    2 luglio 2012

    Egregio prof. Mario Monti,
    dovrebbe sentirsi offeso per il bailamme adulatorio e scomposto dei soliti ipertrofici “pennidondolo” della carta stampata che La esaltano per una semplice proposta da Lei formulata in Europa che oltretutto ha portato a un nulla di fatto. Perché Lei è perfettamente a conoscenza del baratro verso cui stiamo precipitando per la perversa determinazione di impedire l’ utilizzo degli euro-bond e dei project-bond da parte di noti centri finanziari che temono la ripresa avendo da tempo programmato di distruggere l’ economia europea bloccando il credito alle aziende, creando disoccupazione, gettando le popolazioni nell’ incertezza del domani e nella miseria per poi comperare a prezzi di liquidazione le aziende attive e mettere le mani sui depositi aurei dei vari stati artatamente indebitati con la collaborazione degli assoldati delle varie nazioni, autentici traditori dei loro popoli.

    Alcuni editorialisti, affetti da servilismo sublimato, in quanto la loro testata annovera fra i maggiori azionisti banche ed assicurazioni, si sono spinti al punto di definire l’ euro moneta democratica benché gravata d’ interessi imposti da privati, notoriamente costruita fuori degli stati da gruppi di potere finanziari che nessuno conosce e nessuno ha votato ed attualmente affidata alla gestione di fidelizzati alle strutture della grande finanza, imposti senza alcuna consultazione democratica a gestire questa moneta straniera a debito che ha devastato la vita e l’ economia del popolo greco, erode pesantemente le conquiste sociali della società spagnola ed incombe sulla testa di noi Italiani destinati alla stessa fine se non reagiamo con misure urgenti che ostacolino l’ avvitamento recessivo.
    La invitiamo a dare prova di volere aiutare concretamente la ripresa italiana prendendo urgentemente provvedimenti fattibili ed a costo zero:
    – arginare da subito la moria e il fallimento di piccole e medie aziende, che continua senza sosta privando il paese della ricchezza prodotta da questi virtuosi microcosmi, con il ricorso immediato alla liquidità inutilizzata e giacente presso la Cassa Deposito e Prestiti, per pagare quanto dovuto alle aziende creditrici dello stato. L’ immissione di liquidità farebbe riprendere e rilanciare le produzioni, assumere manodopera, attivare la domanda di beni innestando la ripresa;
    – riformare a costo zero la funzione delle banche, imponendo loro di collocarsi in ruoli speculativi o in ruoli ordinari finalizzati a finanziare le piccole e medie aziende, tessuto portante del nostro paese. Le banche ordinarie debbono svolgere la funzione sociale di fornire crediti per lo sviluppo alle imprese e finanziare le famiglie;
    – interrompere il predominio della Germania e della Francia che non hanno più diritti degli altri paesi europei ed affermare la democrazia convocando le nazioni aderenti a votare per approvare con le maggioranze legali decisioni ed interventi;
    – denunciare i veri motivi per cui il presidente Angela Merkel prima ha lasciato affondare le Grecia ritardando i soccorsi finanziari, danneggiandoci direttamente per decine di miliardi ed oggi impone austerità. Non vi sono motivi nobili ma quelli disumani di calpestare la vita dei Greci per favorire spudoratamente gli interessi delle banche tedesche piene di titoli assicurativi che incassano i premi solo se alla Grecia si farà fare una brutta fine. La denuncia di questa aberrazione è avvenuta per bocca del coraggioso prof. Paolo Savona, che con giovanile vitalismo si batte per indicare soluzioni alternative per evitarci di entrare nel tunnel della recessione e del fallimento;
    – far valere la Sua esperienza affinché la BCE non stampi moneta per prestarla all’ 1% alle banche che a loro volta la prestano agli Stati al 4 o 6 % ed alle aziende ed alle famiglie al 10-12% , ma diventi banca degli stati europei prestatore di ultima istanza per bloccare la recessione che sarà fatale sia per gli incolpevoli popoli europei che per l’ Italia già esposta alla rapacità di coloro che mirano, tramite questi vessatori ed impuniti giochi finanziari, a ridurci in miseria per acquistare a prezzi fallimentari le nostre aziende di cui Lei pare abbia già approntato un elenco apprezzato dai Tedeschi;
    -approvare la legge che preveda la responsabilità diretta e personale dei pubblici amministratori per i danni procurati a chi vuole iniziare un’ attività che produca ricchezza ed occupazione, perseguitati da eccessive richieste certificatorie spesso pretestuose ed offensive perché inutili e demenziali, e per le ingiustificate lungaggini nelle risposte che al coperto dell’ impunità spesso sono frutto di indolenza e protervia. Tali comportamenti scoraggiano soprattutto gli investimenti di imprenditori stranieri che fuggono inorriditi dall’ Italia sapendo che i loro stati invece incoraggiano, agevolano e finanziano le imprese.
    La responsabilità diretta dei pubblici amministratori non è problema secondario ma nodale che solo il governo tecnico può affrontare poiché la classe politica, essendo incapace di formulare regolamenti ed articolati, lascia alla libera fantasia dei Direttori dei vari distretti l’ emanazione di testi applicativi astrusi ed oppressivi.
    Egregio prof. Mario Monti, oggi il confronto fra continenti rende sempre più necessaria la costruzione dell’ Unione Politica dell’ Europa affinchè si possano far valere i postulati della sua profonda civiltà dei diritti che pone l’ uomo al centro della storia e dell’ evoluzione. Questo postulato urge che sia applicato anche alla moneta, strumento per promuovere il progresso e la pacifica convivenza delle comunità e non arma per miserabili e subdole azioni espropriative contro altri popoli.
    Nel Suo attuale percorso di condurre fuori dalla crisi l’ Italia distrutta da una classe politica incolta, corrotta ed inconcludente, Le auguriamo di immergersi nello spirito dei Padri Costituenti che hanno vergato la nostra Carta fondamentale e rivivere la determinazione di coloro che hanno riscattato il nostro paese dall’ abiezione fascista mettendosi in gioco e sacrificando la propria vita.
    Metta a frutto per il bene comune del Suo paese, alla cui Costituzione è vincolato da un giuramento di fedeltà, la Sua esperienza acquisita presso la Trilaterale, il gruppo Bilderberg e la Goldman Sachs ed imponga scelte congrue per la salvifica ripresa che difenda non solo l’ Italia ma l’ Europa da scorribande predatorie di gruppi di potere finanziario di cui nessuno meglio di Lei conosce i volti e le intenzioni.
    Distinti saluti
    Francesco Miglino
    segretario del partito internettiano

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