La vera alternativa ai sacrifici che ci chiedono i sacerdoti del Denaro

giovedì, dicembre 8, 2011

Altare del Sacreficio al Dio Denaro

Per mia fortuna in questi giorni ho avuto modo di ascoltare poco i nuovi ministri , ma quel poco che ho ascoltato o letto di quello che hanno detto devo dire che stanno andando oltre le mie aspettative…

Certamente già i ministri che si sono susseguiti negli ultimi venti anni (prima ero troppo giovane per potere avere dati attendibili degli anni precedenti) ci hanno abituati ai paradossi, a vivere in condizioni sempre disagiate, smantellando i posti di lavoro e la qualità dei contratti lavorativi, complici dei “poteri forti” , hanno lasciato chiudere aziende, aumentato i costi dei beni e servizi di prima necessità, dell’energia,  svenduto le proprietà pubbliche ed altre assurdità…

Recentemente avevo saputo che alcuni vertici Francesi avevo paventato una possibile guerra tra i Paesi europei se l’Italia o la Grecia non avessero pagato gli interessi e i debiti… Era dalla fine della seconda guerra mondiale che alcuno si era permesso di rilanciare la minaccia di guerre, in questo caso agganciandosi alla questione del debito, questo è un fatto molto grave ma che indica chiaramente chi sono i poteri forti e a cosa sono realmente interessati questi poteri.

Ascoltando il discorso del vice presidente del consiglio presente alla puntata del 6 Dicembre di Ballarò ho avuto conferma che i sacerdoti del Denaro hanno raccontato la favola degli spread ed in effetti si sono qualificati con le loro parole per quello che sono , interessati alla speculazione, al fatto che i titoli non perdano valore, e ancora ci hanno minacciato , prendendosela con i giovani e minacciandoli di dovere andare a fare i badanti all’estero nel caso non si continuassero a sacrificare loro e i loro nonni e padri. Invece che degli animali in sacrificio per tenere buono un Dio , ci chiedono in sacrificio il nostro corpo, il nostro presente , il nostro futuro, le nuove generazioni e quelle che stanno uscendo di scena, tutto in sacrificio in nome del più grande dio attuale il Dio Denaro.

Non è più la carestia, non è più la peste, e nemmeno un invasione barbarica che ci porta a doverci sacrificare per ricostruire, ma sono i tassi di interessi, le banche, gli spread, la speculazione, proprio mentre abbiamo tutte le risorse tecnologiche e scientifiche per invece vivere tutti 7 miliardi ed oltre in modo degno  (senza dover distruggere le risorse sempre per pagare i debiti alle banche) . Non c’è più un popolo dominatore che ci ha rubato tutto e si è arricchito , ma solo pochi individui, che hanno derubato e in pratica schiavizzato un intero Pianeta.

La Guerra non è più solamente quella fisica ma è una grande violenza economica che stanno attuando ai nostri danni in nome di una religione quella che dice che loro hanno tutto il diritto di fare gli usurai verso tutti , le famiglie, le aziende, i comuni e gli interi Stati ed addirittura verso interi continenti. Ci minacciano in qualsiasi modo solo se iniziamo a pensare che non crediamo alla loro religione , che è una religione che fa gioco favorevole ad una piccolissima cricca e che sopratutto i conti non ci tornano, il gioco è evidentemente truffato, il banco vince sempre!!!

Ci dicono non ci sono più i soldi, ci dicono che dobbiamo dei soldi agli altri, e chi sono questi altri? e come è che questi altri hanno guadagnato così tanto diritto verso di noi per chiederci sacrifici? Dove sono i soldi? li hanno bruciati? Ristampiamoli se sono andati bruciati!!!

Ma non era che nel capitalismo c’era il rischio? Hanno continuato a guadagnare sino ad oggi , senza produrre nulla per l’umanità, ora che se ci hanno messo in una condizione di dover fallire e ci potrebbero perdere il loro sconfinato privilegio, che c’è di strano? Siamo nel sistema capitalista, è contemplato, del resto hanno avuto questi immensi guadagni a fronte del rischio, ora che il rischio è concreto, vogliono guadagnarci ancora… Ma di quale capitalismo stiamo parlando?

Nel cosiddetto capitalismo attuale i “poteri forti” non rischiano mai perché con la forza ci obbligano comunque a farli cadere in piedi, a evitare la loro responsabilità di rischio , chiedendoci di coprire noi il loro rischio.E ci chiedono di fare una misera vita quando invece potremmo tutti lavorare meno e vivere meglio?

Tempio del dio Denaro

Invece l’assurdo che riescono ad imporci che il fatto che finalmente la tecnologia sta lavorando per l’uomo noi dovremmo morire di fame perché loro vogliono che in meno lavoriamo come prima e gli altri non lavorino affatto , non abbiano diritti, diventino degli emarginati e poi possibilmente muoiano prima della pensione.

Denunciamo quindi la truffa di questo Stato Parallelo , transnazionale, diretto dai “poteri forti” , delle Banche e Multinazionali, che in questi decenni già ha derubato la ricchezza dell’Italia e degli italiani (come altri Paesi del mondo) e che adesso per risolvere i problemi che esso stesso ha generato vuole darci il colpo di grazia! Come truffatori questi signori dovrebbero essere perseguiti dalla legge per i loro reati all’umanità, spesso mandanti di collassi economici di interi Paesi, di dittature, di conflitti armati, democrazie corrotte, etc… Questi poteri non vogliono un Europa unità, indipendente, ed autonoma, dei popoli,e della convergenza delle culture, ma vorrebbero dividere i vari Paesi europei inducendoli come minimo al litigio e alla divisione.

I trattati che questi signori hanno firmato o fatto firmare in nome nostro sono da annullare nelle parti evidentemente di truffa come il trattato di Maastricht dove ogni Paese si impegna a non avere più il diritto a stampare la propria moneta, rendendo tutti gli Stati aderenti dipendenti dalla Banca Centrale che ne controlla così le economie e di conseguenza la sovranità e la politica.

Bene per l’Europa unita ma dove ogni Stato è sovrano , decentrando la sovranità sino ai comuni, dove ogni decentramento di potere sino a livello comunale può stampare la sua moneta, dove gli interessi sul capitale sono in se stessi illegali e perseguiti per legge.

Alle prossime elezioni votiamo e diamo credito a chi porta avanti questi progetti oltre alla compartecipazione dei lavoratori nella proprietà e direzione delle aziende e alla nuova organizzazione politica tramite la Democrazia Reale decentrata sino al livello comunale, dove non ci sono più rappresentanti eletti ma dove ogni cittadino partecipa direttamente alle decisioni, senza delegare a dei rappresentanti.

E se non ci fosse alcun candidato che porta avanti queste istanze candidiamoci noi direttamente con l’obiettivo di fare attuare una legge per trasformare la nostra Democrazia Formale in Democrazie Reale e quindi non diventare rappresentanti degli altri ma ottenere che gli altri decidano direttamente senza avere come intermediari noi.

E se non ce la sentiamo di candidarci personalmente scordatevi di delegare a qualcun’ altro questo progetto , perché mai qualcun altro dovrebbe fare i vostri interesse se neanche voi vi occupate seriamente del vostro presente e futuro e non vi servirà a molto trovare giustificazioni del tipo che tanto non cambierà mai niente e voi non potete fare nulla… Se non usciamo dall’abitudine di occuparci  principalmente delle cose secondarie, se continuiamo solo a lasciar fare agli altri e non dedichiamo seriamente energie a che questo progetto diventi attuale e concreto, le cose andranno molto male per tutti ed anche per ognuno.

Ma quindi in alternativa a stare lamentarci, cosa ognuno di noi dovrebbe fare di nuovo da oggi?

Potrebbe come minimo iniziare a trovarsi con altri per studiare quali sono le possibilità reali di cambiamento per uscire da questa situazione.

Servirebbe una certa disponibilità a crescere come persone per vedere come smettere di essere dei mattoncini di questa piramide di potere che ci sta trascinando in questo baratro.

Serve una certa disponibilità a fare qualcosa per gli altri e per se stessi, solo aiutandoci possiamo affrontare questa violenza economica che una minoranza sta spingendo contro di noi.

E poi serve fare azioni solidali verso gli altri e di disobbedienza verso i violenti, partendo dalla disobbedienza mentale, iniziando a studiare , comprendere e riflettere sulla situazione reale.

Noi umanisti ci rendiamo disponibili a fare questa avventura insieme a voi, assicurandovi che abbiamo tutto quello che serve per contribuire fattivamente a questo ambizioso progetto.

Roberto Innocenti

 

 

 

 

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